Come conoscere il rendimento dei prodotti ecommerce: misura e vinci.

DAVID BRETOS

SENIOR DIGITAL ANALYST

22 Luglio, 2020
Sia nelle aziende tradizionali atterrate sul mondo e-commerce che per i così chiamati “pure players”, l’e-commerce apre nuovi interrogativi sulla resa di ciascuno spazio dove mostrare i prodotti. Come sempre, ci sono molte metriche e dettagli da tenere in considerazione ma qui evidenzieremo tre elementi che possono aiutare a migliorare i risultati e fornire un'esperienza di utente migliore.
Posizioni dei prodotti negli elenchi

Possiamo utilizzare il protocollo Google Analytics Enhanced Ecommerce per ottenere informazioni sulle diverse posizioni dei nostri annunci di prodotti. Questo può essere molto prezioso e può aprire molte domande su come organizziamo e ordiniamo i prodotti che mostriamo agli utenti, ad esempio:

  • È meglio mettere i best seller sopra di tutto? 
  • Fino a quale posizione di prodotto vale la pena lavorare la disposizione a mano?
  • Ci sono punti caldi nell’elenco di prodotti, a seconda del dispositivo utilizzato?
  • Cosa succede quando gli utenti usano i filtri o l’ordinamento, rispetto a quando non li usano?
  • Ci sono liste che funzionano meglio di altre, e cosa può motivare questa assunzione?

In questo caso, ci interesserà vedere quante volte ogni prodotto viene visualizzato sullo schermo e, soprattutto, quante volte viene cliccato. In questo modo possiamo stabilire una metrica chiave: il Click-Through Rate. Cioè, in che percentuale gli utenti cliccano su una posizione, rispetto al numero di volte in cui viene mostrata?

Questi dati ci forniranno informazioni sull’interesse dell’utente e ci permetteranno di individuare i punti caldi nei nostri elenchi di prodotti.

Comprendere il rendimento di ogni singola lista

Un altro tipo di informazioni che possiamo ottenere utilizzando il protocollo Google Analytics Enhanced Ecommerce è quello di sapere quanto ogni lista di prodotti contribuisce al fatturato complessivo. 

Spesso l’e-commerce ha lo stesso prodotto in diverse liste. Per esempio, possiamo avere una camicia sia nella lista delle News, come nei Best Sellers, sia nella lista delle camicie. Tuttavia, non sapremo quale annuncio ha generato la vendita, a meno che non lo misuriamo con Enhanced Ecommerce. 

Senza queste informazioni, è difficile sapere dove dobbiamo dirigere i nostri sforzi. Tuttavia, se conosciamo la fatturazione delle varie inserzioni e le loro prestazioni in termini di e-commerce, possiamo prendere decisioni commerciali per migliorare i risultati. 

Che impatto ha l’utilizzo di prezzi scontati?

Un altro aspetto interessante è la performance dei prodotti in base allo stato dei prezzi. Utilizzando le dimensioni personalizzate di Google Analytics, con Enhanced Ecommerce possiamo raccogliere le informazioni che ci servono. 

In questo caso, ci concentriamo sulla comprensione delle prestazioni dei prodotti quando sono scontati. Ad esempio, possiamo riscuotere il prezzo originale, il prezzo scontato, la percentuale di sconto o se il prodotto ha uno sconto o meno. Questo ci fornisce dati preziosi per capire l’elasticità del prezzo dei nostri prodotti. Ci apre la porta per farci domande come le seguenti:

  • Come rispondono gli utenti nei listini dei prodotti quando applichiamo uno sconto sul prezzo? 
  • Come possiamo comunicare al meglio questa riduzione di prezzo nell’annuncio? 
  • Come possiamo attirare l’attenzione dell’utente su questo elemento per aumentare la conversione?
In breve…

Tutte queste domande hanno sempre una risposta basata sui dati. La cosa più importante è sapere a cosa vogliamo rispondere e trovare il modo migliore per misurarlo. Avremo sempre centinaia di metriche e opzioni da analizzare, ma dobbiamo considerare i KPI e i risultati che possono avere un impatto sul nostro business. 

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